Descrizione
A chi appartiene la frase che state leggendo? E il brano musicale che avete appena ascoltato? Sicuri di poter condividere limmagine in cui vi siete imbattuti sui social? Consapevoli o meno, siamo circondati dal diritto dautore: dai film ai linguaggi di programmazione, dai libri ai giocattoli e persino ad alcuni colori, la maggior parte della cultura moderna e contemporanea non è libera da vincoli di utilizzo e non lo sarà ancora per generazioni. Sorto nellInghilterra del xviii secolo per contrastare le edizioni pirata e garantire gli scrittori, il diritto dautore ha finito per ingabbiare ogni prodotto della creatività umana. Ed è diventato una macchina da soldi per multinazionali che sul copyright hanno fondato immense fortune. Ma come si è passati dalla tutela del singolo a un sistema che aspira a privatizzare ogni bene e crea unincolmabile disuguaglianza fra chi lo «possiede» e chi ne «fruisce»? Nel denunciare le storture di un apparato legislativo che privilegia le grandi aziende a scapito degli individui, David Bellos e Alexandre Montagu tracciano una storia culturale e politica del diritto dautore, dallindignazione di Platone verso il discepolo Ermodoro, che aveva fatto copiare e diffondere gli appunti presi durante le lezioni del maestro, alle accuse di plagio a Taylor Swift, passando per Victor Hugo e Bruce Springsteen. Con stile pungente e ritmo incalzante, ripercorrono le svolte e le ramificazioni di questo lungo cammino, spingendosi fino alle soglie della «frontiera più nebulosa del diritto dautore»: lintelligenza artificiale. Il risultato è un appassionante manifesto per la libertà creativa, che mira a scardinare limpero della proprietà intellettuale, «il dominio feudale del nostro tempo».
| Traduttore: | Davide Martirani |
| Editore: | Marsilio |
| Collana: | Nodi |
| Codice EAN: | 9788829790593 |
| Anno edizione: | 2024 |
| Anno pubblicazione: | 2024 |
| Dati: | 320 p., brossura |





