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Nu Kopen Sotto un cielo di piombo. Memorie di un capo del TIGR

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Descrizione

I volti dellantifascismo sono molteplici, così come lo sono le storie di resistenza. Questo libro ci proietta allinterno delle vicende storiche che segnarono la lotta antifascista condotta dai popoli sloveni e croati annessi al Regno dItalia dopo la Prima guerra mondiale. Nel periodo tra le due guerre, i territori del confine orientale furono oggetto di una violenta campagna di snazionalizzazione ad opera delle autorità fasciste, che poco alla volta smantellarono le istituzioni di riferimento della comunità slovena e croata, dalle associazioni alle scuole, fino a privarla di una propria identità. A queste usurpazioni si opposero i membri del TIGR, lorganizzazione rivoluzionaria che riuniva le comunità della Venezia Giulia sotto lacronimo di Trst-Istra-Gorica-Reka (Trieste-Istria-Gorizia-Fiume). Zorko Jelinčič, autore di queste pagine, ne fu uno dei fondatori e come tale fu subito in prima linea nella lotta al fascismo e per la difesa dellidentità di questi popoli, divenuti improvvisamente minoranzanon riconosciutain territorio italiano. Sotto un cielo di piombo raccoglie le memorie dellautore, dai ricordi di gioventù legati alla Prima guerra mondiale alla caduta del fascismo, passando per la dura esperienza del carcere, dove venne rinchiuso per nove lunghi anni. La redazione delle memorie ebbe origine su iniziativa della storica Milica Kacin Wohinz, che fu la prima a riconoscere al TIGR l'importanza storica che merita. Già nel 1961 contattò Jelinčič, ormai malato, convincendolo a mettere su carta le sue esperienze leggendarie, per evitare che quella tragica, ma anche catartica epoca del popolo sloveno cadesse nel dimenticatoio. Jelinčič si dedicò alla stesura delle memorie appena nel 1964, come se avesse presagito che la sua ultima ora fosse vicina, e le completò due settimane prima della morte, il 13 luglio 1965. Con una grafia tremante, a causa della malattia, e spesso incomprensibile, riempì dei semplici quaderni di scuola con le copertine nere, ora conservati nell'Istituto per la storia contemporanea dell'Archivio della Repubblica di Slovenia a Lubiana. Attraverso le sue memorie, lautore ci restituisce un racconto intimo e appassionato, ma al contempo attento al contesto storico, di un vissuto che appartiene alla memoria collettiva delle comunità slovene e croate della Venezia Giulia. Questa prima edizione italiana si apre con una lunga nota di Paolo Rumiz, e raccoglie inoltre laccorata testimonianza di Dušan Jelinčič, figlio di Zorko, e un quadro storico ad opera di Milica Kacin Wohinz.

Traduttore: Ivana Sarazin
Editore: LEG Edizioni
Collana: La clessidra di Clio
Codice EAN: 9788861027336
Anno edizione: 2021
Anno pubblicazione: 2021
Dati: 237 p., ill., brossura