Descrizione
«Un passo indietro, quando si è presa la strada sbagliata, è un passo nella direzione giusta.»
«La sua logica nera ci offre qualcosa su cui ridere, e molto di cui aver paura»The New York Times Book Review
In un futuro non troppo lontano, dopo una guerra cheovviamenteè stata "l'ultima", l'America vive nel benessere grazie all'impiego massiccio della meccanizzazione. Le macchine hanno sostituito l'uomo in ogni lavoro manuale e la società è divisa in due. Da un lato tecnici e manager, che hanno imparato a produrre senza le maestranze richiamate sotto le armi. Dall'altro coloro che il basso quoziente d'intelligenza condannava a un lavoro manuale che ormai non esiste più. Il cittadino medio americano è solo uno scarto del processo industriale, un ozioso dal quale più nessuno si aspetta un gesto di ribellione. È il tecnocrate più giovane e promettente, Paul Proteus, il primo a ribellarsi alla civiltà delle macchine. Ma fallirà, perché l'uomo non può più fare a meno di loro. Il primo grande romanzo di Vonnegut è l'avvincente affresco di un mondo condannato anche da coloro che vorrebbero salvarlo: l'uomo non lo cambierà se prima non sarà riuscito a cambiare se stesso.
| Traduttore: | Vincenzo Mantovani |
| Editore: | Bompiani |
| Collana: | Tascabili narrativa |
| Codice EAN: | 9788830103740 |
| Anno edizione: | 2020 |
| Anno pubblicazione: | 2020 |
| Dati: | 416 p., brossura |





